IL BAMBINO
 
 
Le brutte sorprese del ritorno a scuola
Come scegliere e portare lo zaino giusto
per prevenire problemi alla schiena da adulti

Zaini pesanti e scoliosi: per molti genitori un binomio inscindibile e con l’inizio delle scuole si riapre la discussione.
I mass media parlano di problemi provocati dagli zainetti alla colonna vertebrale e tornano a dibattere di trolley al posto delle cartelle o di misure drastiche per diminuire il carico dei libri, i genitori sono preoccupati, mentre i bambini prediligono la moda rispetto alla funzionalità nella scelta dello zaino.
Ma gli zaini provocano davvero il mal di schiena?
Non è proprio così.
Abbiamo chiesto al dott. Stefano Respizzi, responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione e Recupero Funzionale di Humanitas, di chiarirci le idee riguardo a questo argomento e di darci alcuni consigli su come portare nel modo corretto questi zainetti “incriminati”.

Dott. Respizzi, gli zainetti pesanti provocano disturbi alla colonna vertebrale?
“Gli zainetti con un carico eccessivo possono provocare disturbi alla colonna vertebrale, ma solo se il bambino è già predisposto a soffrirne. Si deve partire da un presupposto fondamentale, cioè quello che il mal di schiena è un disturbo che può colpire anche i bambini e indipendentemente dall’utilizzo degli zaini. Il dolore si può presentare quando il bambino è piccolo, fin da quando ha solo sei o sette anni di età, a causa di una posizione scorretta, la cosiddetta ‘statica passiva’, comune a molti bambini, per cui si afflosciano sullo scheletro. Se, quindi, il bambino è già predisposto a soffrire di mal di schiena, il fatto di portare degli zainetti con un carico eccessivo rischia di andare ad aggravare una situazione in cui il dolore è già presente o latente sovraccaricando la colonna vertebrale e peggiorando il disturbo”.

Quindi, può innescare anche la scoliosi?
“Gli zaini troppo pesanti non sono in grado di provocare automaticamente la scoliosi come, del resto, non lo possono fare le posizioni sbagliate. Ecco sfatata una delle più temute preoccupazioni dei genitori. Il fatto di portare zaini con un carico eccessivo può scatenare il mal di schiena legato alla presenza di una scoliosi (già diagnosticata o non ancora individuata), ma non ne è la causa. La preoccupazione dei genitori, comunque, è legittima dato che la scoliosi è una malattia subdola perché si instaura senza provocare alcun dolore e deforma il rachide (la colonna vertebrale) nel periodo dello sviluppo. Inizia con curve e rotazioni e conseguenti gibbi quasi impercettibili che degenerano rapidamente. Colpisce maggiormente le donne e nella maggior parte dei casi (80-85 per cento) non si conoscono le cause che la determinano anche se si ipotizza siano individuali o familiari. La scoliosi può interessare la zona dorsale o la zona lombare o entrambe. Si può riconoscere quando si evidenzia l’elevazione di una spalla rispetto all’altra e la presenza di un gibbo che si manifesta quando si flette il busto in avanti.
Si deve distinguere la scoliosi da quello che comunemente viene chiamato ‘atteggiamento scoliotico’. Questa è una postura che all’apparenza può sembrare scoliosi perché presenta lo stesso segnale indicatore, quello di una spalla elevata rispetto all’altra, ma, nella flessione del busto, non appare il gibbo e i due lati sono uguali. Questo atteggiamento scoliotico può essere determinato da una debolezza dei muscoli della schiena e anche dall’abitudine ad assumere posizioni scorrette per molte ore durante la giornata oltre che da una scarsa attività fisica. Mentre questo atteggiamento viziato con una adeguata educazione posturale può correggersi, la scoliosi necessita oltre che di una corretta educazione posturale anche dell’utilizzo di corsetti nei casi meno seri fino all’intervento chirurgico di correzione in quelli più preoccupanti”.

Come orientarsi nella scelta degli zainetti?
“Nella scelta dello zaino è bene osservare alcune regole senza farsi coinvolgere dalla moda del momento:

- non deve essere troppo grande, ma proporzionato alle caratteristiche fisiche del bambino;
- deve avere uno schienale rigido per evitare un accumulo del peso verso il basso;
- deve avere bretelle ben imbottite, regolabili e larghe in modo da essere comode e che distribuiscano in modo omogeneo il carico su entrambe le spalle;
- deve avere una maniglia per poterlo portare a mano quando si è stanchi.
- deve avere una cintura laterale di fissaggio addominale in modo da far aderire lo zaino allo colonna vertebrale che, così, rimane dritta.

Anche il riempimento deve essere eseguito in modo che la distribuzione del peso sia ottimale, quindi i libri devono essere riposti in altezza e non sdraiati sul fondo con quelli più pesanti posizionati vicino allo schienale per poi passare a quelli più leggeri e ai quaderni verso l’esterno. Infine, il contenuto dello zaino deve essere compatto in modo da non spostarsi con il movimento”.

Esiste un modo giusto per indossarlo?
“Indossare lo zaino nel modo corretto è fondamentale per evitare piccoli traumi alla schiena. Lo zaino, quindi, deve essere infilato utilizzando entrambe le bretelle (mai su una spalla sola per non avere sbilanciamenti della colonna vertebrale) che devono essere regolate in modo che una spalla non pesi più dell’altra e che la parte inferiore dello zainetto non oltrepassi la linea delle anche, altrimenti incurva la schiena. Si deve sempre utilizzare la cintura di fissaggio addominale in modo che lo zaino sia aderente alla schiena. Per indossarlo, poi, è bene piegare le ginocchia (e non la schiena) mettendolo su un banco o su un tavolo. Non correre con lo zaino in spalla perché la schiena subisce continui traumi. Certo, il trolley potrebbe essere la soluzione migliore per la salute della colonna vertebrale, ma non ha ancora preso piede tra i ragazzi”.


A cura di Lucrezia Zaccaria

Articolo tratto da www.humanitasalute.it

 

08/09/2013




 
 
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